“Non siamo chiamati a servire ogni tanto,
ma a vivere servendo” (papa Francesco)

Impegnarsi a fare bene il bene

Carissime famiglie,
il mese di dicembre porta con sé il soffio della speranza unito alla gioia e al tepore dell’amicizia. L’attesa del Signore Gesù è come una grande porta che ci apre alla luce del Natale e, guardando a questo mistero di un Dio in fasce, in una mangiatoia, che poi cresce “in età, fortezza e grazia”, siamo invitati a ripercorrere le sue orme. Infatti il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito ma per servire e, dal modo spassionato di Gesù di vivere il servizio, scaturisce la gioia e l’efficacia anche del nostro metterci a disposizione degli altri.
Papa Francesco afferma che “il servizio è uno stile di vita, anzi riassume in sé tutto lo stile di vita cristiano: servire Dio nella preghiera  e nell’adorazione; essere aperti e disponibili; amare concretamente il prossimo; adoperarsi con slancio per il bene comune”.
Un tradizionale proverbio latino-americano recita: “chi non vive per servire, non serve per amare” e allora com’ è importante fare bene il bene! Spesso, invece, può capitare che lo facciamo a singhiozzi, oppressi dal peso delle tante cose da fare o appesantiti da ciò che, nel nostro quotidiano, ci può preoccupare.
E allora, Gesù può nascere, se lo vogliamo, più fortemente nei nostri cuori e può effondere in essi la legge dell’Amore che, come leva, solleva angustie, pesi, eliminando persino discordie.
Ecco l’augurio più bello per un Avvento vivo di attesa e un Natale sincero per una grande rinascita dell’Amore di Dio in noi.

Auguri benedicenti di un santo Natale!

p. Giorgio e p. Bernardo

Comunicazioni di p.Giorgio