Tema:

In Cristo: gioia piena e vita nuova

Meta


In coerenza con le indicazioni della Chiesa cattolica e della Diocesi, tradotte in prassi dal Decanato, la gente del territorio del Sacro Cuore, entro giugno 2015, approfondisce la conoscenza di Cristo e fa esperienza del Suo mistero.
Naturalmente i passi nel cammino di fede saranno differenti a seconda delle risposte del proprio cuore e del cammino intrapreso in questi anni, per cui, mediante iniziative periodiche, alcuni potranno avere il primo contatto con Gesù, mentre altri potranno conoscerLo più nel profondo.
In Parrocchia, accompagniamo e consolidiamo le strutture già esistenti.
Alcune tra le varie realtà esistenti in parrocchia, quali la famiglia, i giovani, i bambini, gli anziani, il settore Caritas, rivolgeranno a tutti i bambini, i ragazzi, i giovani, le famiglie del territorio il loro impegno pastorale, con iniziative, linguaggi e strategie specifiche affinché possa essere conseguito il valore dell’anno e quello di ogni singola realtà (livello).
Per capirci di più
Per “approfondisce la conoscenza di Cristo” intendiamo che la gente, dopo un primo contatto con la persona di Gesù, ne conosce più propriamente gli atteggiamenti e i comportamenti.
Per “fa esperienza del Suo mistero” intendiamo che la gente, attraverso passi successivi (“scoperte”), riesce a rinsaldare la propria fede nella persona di Gesù, che è vissuto a Nazareth (= uomo), è divenuto il Cristo resuscitato dall’Amore (= Padre) per la potenza dello Spirito Santo.
Per “coerenza con le indicazione della Chiesa cattolica” intendiamo tener conto dello stato di emergenza educativa che la Chiesa sottolinea come caratteristica del tempo presente.
Per “coerenza con le indicazione della Diocesi, tradotte dal decanato”, intendiamo sviluppare l’aspetto educativo del piano diocesano relativamente ai tre pilastri (comunicare, educare e vivere la fede) che sostengono il tema pastorale diocesano ”Organizzare la speranza”. Inoltre, alla luce del documento dei Vescovi italiani per il decennio 2010-2020, vogliamo approfondire l’aspetto della scelta della fede come libera adesione all’Amore di Dio nella società (in casa, nel lavoro, nel condominio, a scuola, nello sport, con gli amici, ecc.).
Per “gente” intendiamo tutte le persone di buona volontà, battezzate e non, credenti e non, residenti nel territorio parrocchiale.
“Giugno 2015” è il limite di tempo in cui intendiamo applicare le strategie pastorali per raggiungere l’obiettivo.
Per “iniziative periodiche” intendiamo dei modi semplici e comprensibili (gesti concreti, messaggi scritti e grafici, incontri di approfondimento) che provochino curiosità e interesse, possano essere facilmente ricordati che portino alla raggiungimento della meta attraverso i seguenti temi:
1. scoprire Cristo servo dell’umanità
2. scoprire che, in Cristo, inizia la vita eterna già sulla terra
3. scoprire che Cristo è vero Dio e vero uomo
4. scoprire che Cristo inaugura il Regno di giustizia e di pace
5. scoprire che Cristo è espressione della misericordia-perdono del Padre
6. scoprire il Cristo che non si arrende, non si abbatte, tenace nel cammino, appassionato dell’uomo al punto di affrontare il dolore e la morte
7. scoprire Cristo Risorto che ci riscatta dalla schiavitù del male e libera la gioia
8. scoprire in Cristo il valore dell’incontro tra le persone nello Spirito Santo
9. scoprire in Cristo la leggerezza della vita.
Per “alcuni potranno avere il primo contatto, mentre solo alcuni potranno conoscerLo più nel profondo” intendiamo che la gente risponde differentemente e in tempi diversi alla proposta offerta.
Per “Parrocchia accompagna, consolida” intendiamo che il parroco e gli operatori pastorali individuano le necessità della Comunità parrocchiale, i punti di forza e di debolezza delle strutture esistenti e si adoperano per rafforzarle, perché ognuna possa svolgere al meglio la propria funzione.
Per “strutture già esistenti” intendiamo sia i servizi pastorali che gli organismi e le strutture (di decisione, di comunicazione, di attuazione, i servizi tecnici) che rendono possibile la progettazione, l’elaborazione, la realizzazione del cammino pastorale di evangelizzazione.
Per “i vari livelli si rivolgono alle diverse categorie, cui sono indirizzate le loro azioni pastorali, con iniziative, linguaggi e strategie specifiche affinché possa essere conseguito il valore dell’anno” intendiamo che i 5 livelli della pianificazione parrocchiale (indicati nell’apposito paragrafo) opereranno secondo i loro programmi interni nel rispetto dell’organicità dell’intera azione evangelizzatrice della pastorale parrocchiale operando un progressivo cambio di mentalità con l’obiettivo di passare da un modo di fare frammentario ad un altro organico ed in comunione col tutto.
I “Perché” di questa meta
1. Nella gente, da un lato si evidenziano segni di apertura, dall’altro ne permangono altri di chiusura, di poca disponibilità verso gli altri .
2. “Spalancate le porte a Cristo.” (Giovanni Paolo II).
“Io ho vinto il mondo” (Gv 16,33).
“Il bene tende sempre a comunicarsi... Comunicandolo, il bene attecchisce e si sviluppa... «La vita si rafforza donandola e s’indebolisce nell’isolamento e nell’agio. Di fatto, coloro che sfruttano di più le possibilità della vita sono quelli che lasciano la riva sicura e si appassionano alla missione di comunicare la vita agli altri»” (EG, papa Francesco).
3. Occorre superare atteggiamenti di diffidenza e di paura che alimentano le chiusure e la scarsa disponibilità, convertirsi da una religiosità devozionale e sviluppare una fede in Cristo più teologale, percepire che il mistero di Cristo fa parte della vita reale.

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