“Ecco, io faccio nuove tutte le cose” (Ap 21 5 )

Accogliere le novità e i cambiamenti

Carissime famiglie,
mentre un proverbio afferma “nun cagnà ‘a via vecchia pa’ nova”, il Vangelo ci propone un’apertura a 360° alle novità e ai cambiamenti.
Nell’ottobre del 1978, appena eletto, nel salutare i tantissimi fedeli di tutto il mondo, Giovanni Paolo II inviò loro un messaggio molto forte: “Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo!”. E come afferma papa Francesco (anzi papà Francesco) “il Vangelo è novità, la Rivelazione è novità. Il nostro Dio è un Dio che sempre fa le cose nuove e chiede da noi questa docilità alla sua novità”.
È vero che a volte possiamo tendere a forme di chiusura nella nostra vita, sia all’interno che all’esterno delle nostre famiglie, e a fuggire novità e cambiamenti per paura, per delusione o, addirittura, possiamo arrivare a sprangare le porte del nostro cuore, come fecero i discepoli con le porte del cenacolo. Ma, proprio in quel momento così funesto della loro vita, essi videro Gesù Risorto che andando verso di loro diceva: “Pace a voi!”. Inoltre, alitando su di loro, inviava lo Spirito Santo che è l’Amore vero per una nuova creazione. Quest’esperienza forte li cambiò profondamente ed essi passarono dalla fragilità e dal ripiegamento su se stessi, dallo sconforto e dallo scoraggiamento, alla scoperta dei propri talenti e di ciò che di bello ognuno poteva fare per offrirlo agli altri.
Ecco come nacque la Chiesa e come la Chiesa delle origini scoprì il coraggio di camminare nel mondo e di fare Comunità ponendosi al servizio degli altri.
Oggi, per noi, c’è il Signore Risorto che ancora ci viene incontro aiutandoci ad accogliere serenamente le nostre fragilità e a scoprire la bellezza dei doni, dei talenti, dei carismi da offrire, come cibi gustosi, agli altri.
Viva la fraternità, viva la Chiesa missionaria che impara a camminare con gli altri.
E di questa Chiesa fai parte anche tu!
Buon cammino.

p. Giorgio e p. Bernardo

Comunicazioni di p.Giorgio