Non valutatevi più di quanto è conveniente valutarsi,

ma valutatevi in maniera da avere di voi una giusta valutazione”.

(Rom 12, 3)

Lo Spirito spinge ad essere se stessi

Carissime famiglie,

per tanti il mese di maggio è un tempo di festa perché vengono benedetti tanti matrimoni, molti bambini incontrano Gesù Eucarestia per la prima volta, alcuni giovani ricevono il sacramento della cresima per un sì per sempre nell’amore a Dio e agli altri… Ma la festa più bella, in questo mese dedicato alla Madonna, è la Pentecoste che ci ricorda come lo Spirito Santo abbia fatto emergere e superare, nella Comunità degli apostoli radunati con Maria nel cenacolo, tutti i limiti, le paure, le incongruenze che li avevano bloccati nel recente passato, come la sete di potere o la falsa immagine che si erano fatti del Cristo, quale re vincitore che avrebbe instaurato la supremazia di Israele su tutti i popoli.

Ancora oggi, lo Spirito di Gesù risorto, Spirito dell’Amore, spinge tutti noi a cogliere i limiti e le letture sbagliate della fede e ci aiuta a superare le visioni limitate che abbiamo di noi stessi e degli altri. Vivendo in una società fondata più sull’apparire che sull’essere, il cammino nello Spirito Santo diventa un’occasione per riconoscersi e per accettare noi stessi senza condannarci ad oltranza e senza escludere dalla nostra vita quella degli altri.

La Pentecoste, con la discesa dello Spirito diventa come un trampolino di lancio per aversi a cuore, per accettarsi e cogliere la positività e l’amore degli altri. In una società dell’usa e getta, con la forza dello Spirito Santo, vogliamo rivalutarci e rinascere nella fraternità.

Buona Pentecoste a tutti.

diacono Gianluigi, p. Giorgio e p. Albert

Comunicazioni di p.Giorgio