“E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che usciva da lui,
si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?» ” (Mc 5,30)

Piedi per terra e sguardo al cielo!

Carissima famiglia,
bellissima l’esultanza di san Giovanni, l’evangelista, il quale scrive nel suo Vangelo: ”…e il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”!

A me colpisce l’espressione: “IN MEZZO A NOI”!!!

Nel treno della Circumvesuviana diretto da Napoli verso Portici, un papà pakistano che conosco, viene aggredito, offeso, vilipeso senza un perché. È seduto come tutti coloro che rincasano dopo una giornata di lavoro. Una donna lo difende cercando con intelligenza viva e con coraggio di fermare la persona che continua imperterrita con i suoi epiteti volgari. La donna l’avete certamente vista in tv. Ha testimoniato la possibilità di superare la barbarie che può prendere tutti, con un amore per gli altri che compromette. Gesù era lì, in vesuviana, “IN MEZZO A NOI”. L’uomo “IN MEZZO A NOI” aggredito chi è?... È un papà sereno e impegnato a fare lavori di assistenza a persone anziane di notte e di giorno, senza badare a fare sacrifici per amore e per guadagnarsi da vivere. Sì, perché custodisce la sua piccola famiglia. Una grande dignità lo avvolge, trasmettendo un’aura di rispetto e di benevolenza intorno a lui. Tempo fa venne da me a chiedermi se poteva assistere qualcuno, essendo morta la persona presso la quale svolgeva il suo servizio d’amore.

L’estate scora, a Portici, Alan, giovane adolescente, mentre si allenava  sul lungomare, è stato offeso da due persone di mezza età, con parole che diventano come un coltello che ti entra nella carne: “Pecché nun te ne vai? Non c’è lavoro qui. Mo’ voglio veré comm a miett’ nomm… cu chist ch’è sagliut”. Il ragazzo è “IN MEZZO A NOI”, è stato accolto circa 10 anni fa, assieme ad altri due suoi fratelli, da una coppia della nostra Comunità. La loro storia nasce in Brasile e continua con amore qui, “IN MEZZO A NOI”!

“IN MEZZO A NOI” succedono tante cose.

Il mistero del Natale è scorgere qui ed ora Gesù che è venuto 2000 anni fa, viene oggi e verrà alla fine dei tempi a stare per sempre “IN MEZZO A NOI”.

Abbiamo bisogno urgente di dare a Cristo ospitalità dentro di noi e in mezzo a noi, per evitare di prendere abbagli e cadere nelle trappole oggi fin troppo frequenti di odio, inimicizia, rancore, ignoranza, disinformazione.

Il Natale è luce, grazia, gioia che passa attraverso tutti i pori, è darsi e dare opportunità, è festa di speranza, è un appuntamento specialissimo con DIO-AMORE che viene ad inondarci,  come l’acqua che lambisce la riva sempre e comunque, per offrirci la possibilità di rinascere in noi attraverso la nostra umanità.

In questo Natale vogliamo cercare informazioni vere per lasciare definitivamente notizie false, gossip e quant’altro che ci allontanano, creando solo diffidenza?

Lampedusa significa piccolo lampo, piccola luce;
Riace significa fiumicello.

Se comprendiamo questi piccoli segni di luce e di acqua necessari alla vita e tanti altri che giorno per giorno ci arrivano,  potremo incamminarci veramente verso Gesù di Nazaret, nato a Betlemme di Giudea.

Auguri di cuore e di buona nascita in Lui, affinché sulla zattera della vita ci sia spazio per tutti.

p. Giorgio e p. Albert, diacono Gianluigi e l’équipe pastorale

Comunicazioni di p.Giorgio