“Il seme caduto sulla terra buona sono coloro che,
 dopo aver ascoltato la parola con cuore buono e perfetto,
la custodiscono e producono frutto con la loro perseveranza”.
(Lc 8,15)
 
Carissime famiglie della Comunità del Sacro Cuore,
siamo nel pieno della Quaresima, tempo di Grazia e di Ascolto della Parola di Dio per vivere più pienamente  e serenamente la nostra vita.
La Parola di Dio dice: “Anche noi dunque, circondati da tale moltitudine di testimoni, avendo deposto tutto ciò che è di peso e il peccato che ci assedia, corriamo con perseveranza nella corsa che ci sta davanti, tenendo fisso lo sguardo su Gesù, colui che dà origine alla fede e la porta a compimento. Egli, di fronte alla gioia che gli era posta dinanzi, si sottopose alla croce, disprezzando il disonore, e siede alla destra del trono di Dio” (Eb 12,1-2).
In questo tempo di Grazia, alla luce della Parola di Dio, siamo chiamati a correre e a perseverare nella corsa affinché il seme, che ci è stato donato, possa essere curato e dare frutto. Infatti, capita spesso, che abbiamo difficoltà a far germogliare questo specialissimo seme: ci fermiamo sfiduciati, arranchiamo, non riusciamo a portare a termine l’opera che abbiamo iniziato, non riusciamo a farlo fiorire mediante piccoli gesti che fanno bene e fanno del bene o mediante piccole rinunce.
Che fare? Ci fermiamo? Ci arrocchiamo in quei simbolici caseggiati cosiddetti “isolati”, contraddistinti troppo spesso da un numero o da una singola “lettera” dell’alfabeto? O trasformiamo concordemente, le nostre tristi lettere “isolate” facendole diventare “parole e fatti concreti di vita e di amore”? Facciamo germogliare il seme che ci è stato affidato da Dio!
C’è bisogno di andare controcorrente, portando gli uni i pesi degli altri, sapendo che il Cristo reale, quello della vita di ogni giorno, dei banchetti fraterni e gioiosi che trasformavano il cuore dei commensali, il Cristo delle predicazioni, dei miracoli e dei segni, il Cristo sofferente della Via crucis come quello della gioia che porta alla Pasqua, è accanto a ciascuno di noi, cammina e corre con noi.
Solo così potremo percorrere con gioia la strada che Lui ci sta indicando e perseverare nella corsa come Comunità familiare, amicale ed ecclesiale.
Mai più soli! Ma, piuttosto, insieme per(…)correndo… Avanti tutta!
Vi benedico con gioia in questo tempo speciale che ci conduce alla Pasqua di Gesù.
diacono Gianluigi e p. Giorgio
 
Nel ricordo del caro p. Bernardo, nostro compagno di fede e forte presenza all’interno della nostra Comunità, una preghiera a lui dedicata:
“Kaire Maria” è stata l’invocazione che Bernard presbitero aveva sulle sue labbra, unita alla parola preziosa come un diamante “Alleluya” a Gesù vivo e risorto per noi.
Ti ringraziamo, o Signore, per il dono della vita di Bernard, per la sua grande sensibilità che, come un antico cristallo, gli faceva capire il cuore di tanti che stringeva e benediceva nell’abbraccio della Tua misericordia.
Grazie perché attraverso la sua voce, è stato Tua voce. Il suo grido di persona, era un riflesso delle ingiustizie all’interno della Chiesa, che voleva pura e santa, e del mondo oppresso da corruzione e guerre.
Grazie per la sua voglia di lottare, al fine di sostenere i più fragili e i più poveri e far oltrepassare chiusure e rancori a fratelli e sorelle che incontrava sul suo cammino.
Grazie perché attraverso il cuore di questo nostro fratello ci hai fatto intravedere e gustare la gioia della verità che supera tante formalità e apparenze e la gioia dell’amicizia fraterna che non verranno mai meno.
Porteremo sempre nel nostro cuore il suo grido di fanciullo, fatto di gioia o di dolore, la sua schiettezza e i suoi simboli: la stola bianca con l’icona della Madonna di Lourdes, il crocifisso argentato, il bastone del pellegrino, la corona consumata instancabilmente dalla sua preghiera.

Comunicazioni di p.Giorgio