Allora il Signore disse a Caino: dov’è Abele, tuo fratello?” (Lc 19, 28)

Tocca le corde del cuore!

Carissime famiglie,

nel mese scorso, abbiamo riflettuto insieme sull’importanza di resistere in questi tempi di crisi del cuore dell’uomo, camminando insieme verso una stessa meta: il bel Regno di Dio. Stiamo percependo, da più parti, che occorre passare dal dissenso o dalla mentalità diffusa e appariscente dei consensi, al senso del vivere bene in armonia con gli altri e con Dio.

Questo mese di febbraio è dedicato alla vita nella sua pienezza e, in particolare, alla vita nel grembo della madri. Vogliamo dunque riflettere insieme sull’importanza del dono della vita a livello familiare, tra amici, conoscenti, tra persone che incontriamo giorno per giorno… “persone, persone, persone”…

Spesso capita che la gente ha paura di vivere una vita pienamente felice e non interviene quando dovrebbe pronunziarsi, dire la sua, fare verità sulle cose della vita, su quelle che non passano, su quelle importanti, che, come perle preziose, restano per sempre.

Occorre conservare sane e serene relazioni con gli altri, rinsaldare vecchie amicizie aprendosi alle nuove, coltivare la conoscenza di belle persone, nutrire la propria affettività e irradiarla intorno a noi. Che grande sorgente di ossigeno vitale!

Per comunicarci vita e serenità, occorre aver vagliato “pensieri, parole ed opere” facendoli passare attraverso la nostra coscienza e lasciandoci illuminare dalla Parola di Dio e dal confronto con gli altri.

Entrare nella realtà delle nostre vite, significa rinunciare a teorie fumose e senza senso. Fare verità, come Cristo, significa accogliere l’invito di s. Paolo: “Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri” (Rom 12, 15). Nessuno è maestro, ma sbagliando s’impara. L’importante è non demordere, diventando rinunciatari e pessimisti. Diamoci delle chances!

È bello sentirsi parte di un tutto che è la nostra umanità, fragile e ricca nello stesso tempo. Mai sentirsi superiori agli altri. È opportuno, allora, mettersi in gioco nelle relazioni umane affrontando la vita con coraggio e passione.

E tu da che parte stai?

Buon mese di luce e grazia nell’incontro con gli altri.

Con affetto ti salutiamo

p. Giorgio, p. Albert, diacono Gianluigi e l’équipe pastorale

Comunicazioni di p.Giorgio