Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme” (Lc 19, 28)

Camminiamo insieme

Carissime famiglie, buon anno di pace dinamica.

Infatti la pace non è fatta per riposare “in pace” ma per vivere felici in comunione con gli altri. Essa deve essere come un profumo che si diffonde. Se un filosofo affermava che “l’inferno sono gli altri”, noi tutti, invece, in questo mese vogliamo riflettere sull’importanza di considerare la pace come un sentiero da percorrere insieme verso una meta chiara e precisa.

Tanti di noi si stanno esercitando. Infatti, domenica 2 dicembre scorso, con tantissime persone, siamo andati a Sessa Aurunca, presso il bene confiscato alla camorra, ora a disposizione di tutti, chiamato: “Al di là dei sogni”. È stata una meravigliosa giornata vissuta nella gioia e nella fratellanza. C’eravamo tutti: dai più piccoli ai più grandi, padri, madri, nonni, giovani e meno giovani. Nel cuore di tutti la gioia dello stare insieme per imparare a resistere e a impegnarsi nella società di oggi con la luce che viene dal Vangelo. La consegna del Vangelo a più piccoli della Comunità è stato un momento commovente, ricevevano il Vangelo avendo le mani bene aperte, mentre il piccolo e prezioso volumetto, veniva lanciato dall’alto, cadendo tra le loro mani. “Fatene tesoro!” è stata la parola chiave.

Abbiamo appreso un nuovo verbo: resistere. Se siamo stati accolti in quella bellissima masseria è perché c’è stato un piccolo gruppo di persone che ha lottato, anni fa, restando lì per circa quattro mesi, dormendo in sacco a pelo, dopo che la camorra aveva distrutto il lavoro di ristrutturazione che avevano intrapreso. Lentamente i frutti della pace si sono visti e li abbiamo visti. Camminiamo insieme allora, con Cristo nostro pastore affinché il nostro muoverci non sia un girovagare senza senso ma un procedere verso una meta, vero la meta. Spesso facciamo cose, tante cose, con agitazione e senza senso, non individuando quelle necessarie, quali l’amicizia, l’amore, la fraternità, la fede che si alimenta alla Parola di Dio, non separando quelle importanti e da quelle inutili.

Invece “Gesù proseguì avanti agli altri salendo verso Gerusalemme”. Nella Sua vita Gesù aveva una meta verso la quale tendeva con tutte le forze: fare la volontà del Padre, dare testimonianza di questo amore forte, mettendosi al servizio degli altri con grande compassione e scoprendo con gli altri il miracolo della vita fraterna.

Andare verso Gerusalemme ha significato, per Lui, dare tutto di sé agli altri con amore. Questo sogno lo ha coltivato un poco per volta, assieme ai suoi discepoli con i quali andava per città e villaggi diffondendo il seme della parola del Padre.

Anche per tutti noi c’è una chiamata speciale da scoprire per vivere con gli altri. Con questa chiamata si chiarifica la nostra vita, non cadiamo nella confusione e nello smarrimento muovendoci verso la meta. Un giovane che aveva tentato di togliersi la vita scrisse: “datemi un senso e vivrò”!

Auguriamoci allora di trovare in noi la chiamata del Padre, ciò per cui siamo stati messi al mondo. Buon cammino di pace. E che vinca la vita, senza escludere nessuno!

p. Giorgio, p. Albert, diacono Gianluigi e l’équipe pastorale

Comunicazioni di p.Giorgio